Racconto di Seduzione

Lui: Lei:
Faccio scorrere la corda tra le mani mentre osservo la sua silhouette aggraziata. Piego con cura la corda in due parti uguali tenendole con la mano destra e respiro profondamente per concentrarmi. La guardo mentre, lentamente con intenzione, distende le sue membra sinuose. È bella. Mi fa dono di sé. Mentre la ammiro, una visione del suo corpo legato prende forma nella mia mente. Affiorano dei disegni. In questo momento ci siamo solo noi due al mondo. La sua pelle è fresca ma il viso è arrossato dal desiderio. Le afferro saldamene le spalle e lei si abbandona con grazia al mio controllo. Lentamente raggiungo i polsi e sento la tensione volare via dalla punta delle dita. Chiudo gli occhi e la vedo scivolare lentamente in una sensuale sottomissione. Il suo sorriso sereno e il suo contatto delicato con la mia pelle mi dicono che tutto va bene. Sento il suo amore fluire dentro di me, darmi nuovo potere. Un rapido gesto misurato ed ecco che le ho messo le braccia in una posizione più disciplinata. Dalle sue labbra sfugge qualcosa tra un sospiro e un gemito. Mi sento invadere da un eccitante senso di dominio. Faccio passare rapidamente le corde intorno alle sue braccia, al di sopra dei suoi seni e poi sotto. Mentre faccio il nodo sotto al braccio, faccio scivolare un dito tra la corda e la carne tenera, per non pizzicarla mentre stringo. Muovendo insieme le mani faccio scorrere le corde sulle spalle e posiziono due coppie di mezzi nodi, perfettamente simmetrici, sulla scollatura. Lasciando cadere la corda, mi fermo per ammirarla, carezzando delicatamente la curva tenera al di sotto dei suoi seni. È proprio il momento di quiete calcolata che aiuta lei a prendere consapevolezza della costrizione da me appena eseguita e a me il tempo per ammirarla in tutto il suo splendore. Mi piace guidare questa danza: svelto, svelto, lento, lento… cedevole, sensuale, forte e via da capo. Mente una mano gioca delicatamente con i suoi seni, l’altra afferra il capo libero. Un repentino strattone in su, poi in giù: le corde intorno ai seni si stringono. Vengo ricompensato da un altro dolce gemito. Ora che ho di nuovo tutta la sua attenzione, con le corde le faccio riprendere di nuovo coscienza del suo corpo. Suo mio viso, un grande sorriso di soddisfazione. Tornando ad assumerne un ritmo più misurato, stringo le corde al disopra dei polsi e prendo altra corda. A ogni palmo di corda sono io che mi avvolgo intorno a lei. La corda è l’estensione del mio desiderio, della mia eccitazione, dell’amore che nutro per lei. Vedo le corde affondare nelle sue curve. Per un attimo mentre la osservo, sono io che affondo nella sua carne.Afferrando il fascio di corde posto dietro la sua schiena, do una spinta leggera e le faccio perdere l’equilibrio. Premendole l’altra mano sul petto la spingo in ginocchio. Lei si abbandona con grazia, come acqua che scorre sulle rocce. Con la mano ancorata salda sulle corde, le faccio cambiare posizione per raggiungere meglio le gambe. Una corda per gamba, assicuro gli stinchi alle cosce. Una volta immobilizzata ciascuna gamba, senza sforzo, prendo le estremità libere e le assicuro alle corde delle braccia […] Sono in piedi davanti a lui pronta per la nostra avventura. Mi spoglio dei pensieri della giornata. Posso sentire l’odore dolce delle sue corde. Basta il profumo a condurmi. Lascio che la mia anima sia inerme difronte al presente. Guardo lui che carezzare la corda tra le mani tra poco lì ci sarò io. Con presa sicura muove il mio corpo. Mi abbandono al suo volere cosi che i miei desideri possano essere liberati. Rapidamente mi afferra le braccia e me le lega dietro. Un movimento molto ben studiato, ora cosi naturale in lui da non richiedere più alcuno sforzo, a sembrare quasi automatico. Nella sua naturalezza, sento che tutto il suo essere è concentrato su di me. Ora ci siamo solo noi due. Mi tiene da dietro e i miei polsi ruotano liberamente per carezzare il suo ventre. Con un rapido strattone della corda mi tira le braccia verso l’alto il suo tocco morbido e premuroso improvvisamente si fa risoluto e freddo. Qualcosa nel mio essere più profondo inizia a sciogliersi. La nuova tensione nei miei muscoli acuisce la consapevolezza che ho del mio corpo un po’ come la tensione muscolare poco prima di venire. Le corde sembrano volare tra le sue dita, danzando a suo piacimento e avvolgendosi sinuosa intorno a me. Mi baciano a volte morsi roventi e a volte dolci, lievi sfioramenti. In poco tempo le mie braccia sono saldamente legate. Adoro il modo in cui mi fa girare per avvolgermi, il modo in cui prende il controllo del mio corpo. Guarda dentro di me ed io sono inondata dalla sua dominazione. Lievi, inattesi sfioramenti sui seni, ora risvegliati dalle corde, mi danno un brivido su per la schiena. Il mio corpo fa le fusa sotto il suo tocco, si scioglie. Senza preavviso, una potente vampata mi esplode in petto per poi dissolversi nella stretta di un forte abbraccio. Mi accorgo che mi ha serrato il seno ancora più stretto. Vengo tirata su, e mi ritrovo sulla punta dei piedi, la schiena inarcata all’indietro mentre lui mi si appoggia contro. Respiro il suo potere. Premendo il suo corpo forte contro il mio, lentamente mi fa scendere di nuovo sulle piante dei piedi. Il suo respiro è bollente sulla mia tempia mentre gli affondo la faccia nel collo e riacquistando la padronanza del mio corpo mi rimetto in equilibrio sui piedi. Le corde ricominciano a volare dalle sue dita e chiudo gli occhi per godermi ogni contatto. Il mio corpo viene rapidamente avvinto in una rete di corda. Per un attimo mi lascia stare in piedi da sola, facendomi sprofondare nella sensazione delle corde. Mi guarda mentre sposto il peso da una parte all’altra, poi mentre mi divincolo tra le corde, sentendomi sicura tra di loro, che scavano delicatamente nella mia pelle. Subito il suo sguardo si allontana da me e lui mi afferra per le corde dietro la schiena: con quanta facilità mi muove! Con un gesto mi spinge in avanti, poi di nuovo indietro, dimostrandomi il suo totale controllo. Muove le mie gambe di qua e di là e le sue corde riprendono a volare. In poco tempo sono legata braccia e gambe. Il mio desiderio è talmente trasparente per lui sotto il suo sguardo si risveglia anche la timidezza e il mio viso divampa d’imbarazzo per quanto è evidente la voglia che ho di lui […]